• Carrello€0
Appino

Andrea Appino è nato a Pisa due giorni prima di Gesù Cristo nel 1978. Fu chiamato così per il film “Lo chiameremo Andrea” e l’omonima canzone di De André, non fu battezzato. Indeciso fra il ragioniere, il fumettista, lo scrittore ed il giornalista durante le scuole medie, decise fermamente che avrebbe fatto il musicista e così è stato, ma solo dopo anni letteralmente passati a sputare sangue. E’ penna, chitarra e voce dal 1995 dell’unica band di cui abbia mai fatto parte: gli Zen Circus, divenuti nel tempo un peso massimo per la musica indipendente italiana, grazie proprio ai testi al vetriolo dell’arricciato cantante chitarrista. Con loro ha pubblicato 9 dischi, suonato più di mille concerti e collaborato con Violent Femmes, Kim Deal dei Pixies, Jerry Harrison dei Talking Heads, Nada, Teatro Degli Orrori, Tre Allegri Ragazzi Morti, Perturbazione, Giorgio Canali, Marina Rei, Ministri, Dente, Mariposa, Diaframma e davvero tanti tanti altri. Ogni tanto fa anche il produttore artistico, ma sostiene che sia ancora un mestiere in divenire.

Il 5 Marzo 2013 pubblica per La Tempesta/Universal il suo primo lavoro solista intitolato “Il Testamento”, dedicato al lato oscuro della famiglia italiana. Insieme a lui Giulio Favero e Franz Valente -rispettivamente basso e batteria de Il Teatro degli Orrori- che lo seguiranno anche nel relativo (ed incendiario) tour. Urgenza espressiva la chiama lui, cantautorato punk dicono gli hipsters: semplicemente musica potente e parole forti. Fra un concerto e l’altro abita a Livorno, una finestra sul porto da dove, dice lui: “Posso guardare il culo alle barche”.

Vince con “Il Testamento”, laTarga Tenco come miglior opera prima.

Dopo due anni arriva il secondo lavoro da solista, per Picicca Dischi, con cui pubblica a maggio 2015 uno dei dischi più amati della stagione: “Grande Raccordo Animale” (Picicca Dischi / La Tempesta / Sony Music).

Dischi

modern table lamps